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<title>Sinistra Democratica Roma</title><link>http://www.sdroma.com/dblog/</link>
<description>Sinistra Democratica Roma</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[Ricostruiamo la Sinistra in Italia]]></title>
	<description><![CDATA[<h4>Firmare la petizione:<br>
  <a href="http://www.PetitionOnline.com/newleft/petition-sign.html?">http://www.PetitionOnline.com/</a></h4>

<h4>
  <a href="../public/archivio/data/RICOSTRUIRE%20SUBITO_AppelloAdesione%20(1).pdf">Appello (pdf)</a></h4>
<hr>
<h2>Ai Partiti di Sinistra, alla Sinistra Diffusa<br>
  RICOSTRUIRE SUBITO LA SINISTRA </h2>
<h2>RICOSTRUIRE SUBITO L’UNITÀ DELLA SINISTRA </h2>
<p><em>(APPELLO–SOTTOSCRIZIONE PER LA SINISTRA UNITA) </em></p>
<p>La sconfitta elettorale subita non deve arrestare il processo unitario della sinistra. </p>
<p>L’esperienza della campagna elettorale ha dimostrato che l’unit&agrave; della sinistra &egrave; un percorsorealistico e praticabile. </p>
<p>A livello territoriale, nella stragrande maggioranza dei casi, i simpatizzanti e i militanti della sinistra, </p>
<p>iscritti ai diversi partiti o senza alcuna tessera, hanno lavorato gomito a gomito organizzando uniti le iniziative per la campagna elettorale. </p>
<p>In molte realt&agrave;, laddove mancava una presenza organizzata dei partiti di sinistra, si sono formati spontaneamente comitati di cittadini a sostegno della Sinistra l’Arcobaleno che hanno contribuito a sostenere la lista elettorale. Diversi compagni, che si erano allontanati dall’impegno politico o che non avevano mai fatto attivit&agrave; politica, si sono spesi in prima persona perch&egrave; hanno creduto nella possibilit&agrave; di realizzare il soggetto unitario. </p>
<p>Il progetto di una soggettivit&agrave; della sinistra unita, democratica e plurale, DEVE PROSEGUIRE! </p>
<p>Non si pu&ograve; disperdere una simile esperienza, un tale patrimonio di entusiasmo e di militanza. </p>
<p>La fiducia che l’elettorato della Sinistra l’Arcobaleno ha riposto in quel progetto, in particolare nel voto amministrativo che supera considerevolmente in molte realt&agrave; la percentuale del voto politico, </p>
<p>pure dato congiuntamente, fino a duplicarlo o triplicarlo, mette in evidenza che la prospettiva indicata dalla Sinistra l’Arcobaleno, di un soggetto unitario e plurale della sinistra, non &egrave; esaurita e che, in diverse condizioni, ha invece una significativa capacit&agrave; di espansione. </p>
<p>La ricomposizione e l’unificazione della sinistra &egrave; dunque un’esigenza storica e politica che, se non venisse perseguita, determinerebbe la scomparsa della sinistra in Italia. </p>
<p>Le ragioni della sconfitta non sono attribuibili di per s&eacute; alla prospettiva unitaria, anzi pensiamo che con la lista unitaria, siamo riusciti ad arginare una disfatta completa. Ricondurre le ragioni della forte perdita al soggetto unitario della Sinistra l’Arcobaleno, &egrave; fuorviante ed oltremodo </p>
<p>ingeneroso nei confronti di tutti i compagni che hanno lavorato assiduamente nella campagna elettorale. E’ in realt&agrave; mancato il tempo per fare crescere il progetto della Sinistra l’Arcobaleno, per costruire appartenenza e progettualit&agrave;, per far diventare quel progetto qualcosa di pi&ugrave; radicato, soprattutto per il precipitare della crisi politica e la caduta del governo Prodi. La Sinistra l’Arcobaleno &egrave; stata cos&igrave; percepita come un cartello elettorale poco coeso, nato soprattutto per le pressanti esigenze elettorali e per arginare il virtuale bipartitismo dentro cui si muovevano le due forze maggiori (PD e PDL). </p>
<p>Le ragioni della sconfitta sono molteplici e stratificate; vengono da lontano e, ad una prima analisi,appaiono riconducibili a: </p>
<p>1) Miopia e ritardi nel comprendere i processi mutati della societ&agrave;, di una societ&agrave; diversificata che necessitava e necessita di nuovi strumenti di indagine e di lotta e, tra questi, di un soggetto politico unitario – ancora da realizzare - che si faccia portatore e organizzatore di tali strumenti; </p>
<p>2) il distacco dalla politica attiva sui territori da parte dei partiti della sinistra. La carenza di una reale dialettica democratica tra gruppi dirigenti e corpo militante: &egrave; mancato un diretto contatto tra i dirigenti, militanti ed il mondo del lavoro. I partiti non sono stati capaci di ascoltare e rappresentare i bisogni emergenti in un momento di grave difficolt&agrave; per i ceti popolari; </p>
<p>3) le posizioni di alcuni dirigenti, concentrate su alcuni temi poco sentiti dal nostro elettorato, con un atteggiamento volto pi&ugrave; a propagandare l’immagine che i contenuti, pi&ugrave; a salvaguardare rendite di posizioni personali che a costruire un progetto complessivo; </p>
<p>4) l’incapacit&agrave; di modificare equilibri e rapporti di forza nel governo Prodi, che ha inciso negativamente sulla percezione dell’efficacia della sinistra. Si &egrave; determinato il paradosso di essere, da una parte, leali al governo ad ogni costo pur senza riuscire a modificarne le scelte di fondo, dall’altra, di dover far fronte alle legittime aspettative del nostro elettorato, senza essere incisivi sui temi del salario, delle tasse e della lotta alla precariet&agrave;, finendo per essere considerati come coloro che inceppavano il funzionamento del governo e la possibilit&agrave; di realizzarne gli obiettivi; </p>
<p>5) scelte politiche spesso non in linea con i bisogni reali del paese. Non dare subito priorit&agrave; ai problemi dei salari, del lavoro, del precariato, e non incalzare subito su una tassazione equa, contro i privilegi e sulla risoluzione del conflitto di interessi, ha allontanato sempre di pi&ugrave; il nostro elettorato dal voto, ed inutile &egrave; stato il recupero degli ultimi mesi di posizioni legate ai temi del lavoro e della precariet&agrave;; </p>
<p>6) la dinamica del voto utile che ha indotto larga parte dell’elettorato di sinistra a spostare il voto sul PD nel tentativo di arginare il ritorno delle destre al governo, nonch&eacute; la cinica strategia del PD – concretizzatasi specialmente nelle ultime settimane della campagna elettorale - volta a svuotare il bacino elettorale della sinistra strumentalizzando la possibilit&agrave;, di fatto inesistente dopo la rottura dello schieramento democratico alternativo alla destra, di bloccare il ritorno al governo di Berlusconi; </p>
<p>7) l’incapacit&agrave; della sinistra di contrastare il forte vento dell’”antipolitica”, alimentato nel paese dalla stampa e da alcuni opinionisti, rivalutando il valore del fare politica e della rappresentanza, non criticando soltanto ingenuamente il costo della sola politica, ma il costo complessivo della societ&agrave;, aziende comprese, i cui sperperi vanno ad incidere sui prezzi dei beni di consumo e sugli stipendi dei lavoratori; </p>
<p>8) le riserve mentali di alcuni componenti della Sinistra l’Arcobaleno che nulla hanno fatto per far percepire che si trattava di un’opzione strategica ma, anzi, hanno evidenziato a pi&ugrave; riprese la natura di cartello elettorale della Sinistra l’Arcobaleno, alimentando divisioni e facendo disperdere il voto, da una parte verso il PD e dall’altra verso i partiti della falce e martello o nell’astensione. </p>
<p>Per queste ragioni, oggi occorre un rinnovato impegno che parta dal basso. Un impegno costante di tutti i militanti e di chi crede nel progetto della sinistra, per riportare i valori, le idee e il progetto della sinistra ad essere condiviso dalla societ&agrave; e da tanti cittadini che oggi ci hanno abbandonato. </p>
<p>Occorre saper affrontare le sfide del nuovo millennio e dare soluzioni ai bisogni reali dei ceti popolari, rielaborando un progetto politico credibile, forte e condiviso, nella convinzione che &egrave; ancora possibile per la politica trasformare la societ&agrave;. </p>
<p>La sinistra che vogliamo deve essere ricostruita facendo tesoro di questa sconfitta. </p>
<p>Le divisioni non hanno mai portato a niente. La storia ci insegna che esse hanno portato soltanto alla sconfitta. Dobbiamo superare gli steccati e gli arroccamenti identitari. </p>
<p>Ripartiamo dal milione e centomila voti che gli elettori ci hanno dato. </p>
<h3>FACCIAMO SUBITO L’UNITÀ DELLA SINISTRA! </h3>
<p>Noi uomini e donne di sinistra, militanti dei vari partiti e cittadini di sinistra - di quella sinistra larga e diffusa e plurale che esiste nel paese - condividiamo quanto espresso sulla necessit&agrave; di stare insieme e sulle ragioni della sconfitta non attribuibili al progetto unitario in s&eacute;, e sottoscriviamo questo appello per l’Unit&agrave; della Sinistra. </p>
<p>Ci facciamo promotori del progetto per una sinistra unitaria, larga e plurale che parta daURALE DELLA SINISTRA che prosegua lungo la strada intrapresa dall’esperienza politica della Sinistra l’Arcobaleno, condividendone in massima parte il progetto ed il programma politico, e che sappia meglio coinvolgere tutti i soggetti interessati all’unit&agrave; della sinistra. </p>
<h3>Firmare la petizione:<br>
<a href="http://www.PetitionOnline.com/newleft/petition-sign.html?">http://www.PetitionOnline.com/</a></h3>

]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=407]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=407</guid>
	<dc:date>2008-05-07T17:04:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Jimmy</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Elezioni 2008]]></title>
	<description><![CDATA[<div id="testopagina"> 
<div id="comune">
  <h4><font size="4">Elezioni per il Comune di Roma</font></h4>
  <ul>
    <strong><a href="http://www.elezioni.comune.roma.it/elezioni/2008/comunali/a042008/index.htm"> </a></strong>(dal sito del Comune di Roma)
    <li><strong><a href="http://www.elezioni.comune.roma.it/elezioni/2008/comunali/a042008/vcom99.htm" target="_blank">Risultati: Consiglio comunale </a></strong></li>
    <li><strong><a href="http://www.elezioni.comune.roma.it/elezioni/2008/comunali/a042008/vsin99.htm" target="_blank">Risultati: Sindaco </a></strong></li>
  </ul>
</div>

<div id="provincia">
    <h4><font size="4">Elezioni per la Provincia di Roma</font></h4>
    <ul>
      <li><strong><a href="http://www.elezioni.comune.roma.it/elezioni/2008/provinciali/V042008/votip99.htm">Risultati </a></strong>(sito del Comune di Roma)</li>
    </ul>
    <hr>
    <p>Elezioni politiche 2008</p>
    <p>(dal Ministero degli Interni) </p>
    <ul>
      <li><a href="http://politiche2008.interno.it/" target="_blank">Quadro generale dei risultati     </a></li>
      <li><a href="http://politiche2008.interno.it/politiche/camera080413/Celetti15.htm">Eletti alla Camera nella circoscrizione Lazio 1 </a></li>
      <li><a href="http://politiche2008.interno.it/politiche/senato080413/Seletti12.htm">Eletti al Senato nel Lazio </a></li>
    </ul>
</div>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=406]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=406</guid>
	<dc:date>2008-04-14T16:20:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Jimmy</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Lettera di Don Roberto]]></title>
	<description><![CDATA[<div>Cari amici,<br>
ci incontreremo il 12 aprile alle ore 15,00 nella sala convegni di “Altra Economia” (L.go Frisullo – ex Mattatoio – Testaccio). Non si tratter&agrave; di lanciare appelli n&eacute; di prendere decisioni che valgano per tutti, ma semplicemente di scambiarci le valutazioni che ciascuno di noi va facendo sul momento politico che stiamo vivendo. Vogliamo arricchirci della nostra diversit&agrave; che ha un unici punto che ci unisce: il documento “Per continuare a non tacere” pubblicato un anno fa.<br>
I contatti e i numerosi incontri che in questi mesi abbiamo avuto, accompagnando la proiezione del film-documentario “Non tacere”, mi hanno convinto della necessit&agrave; di continuare a lavorare su quel documento in cui tanti, provenienti da esperienze politiche e culturali diverse, si riconoscano. Non possiamo far cadere nel vuoto tanto consenso e tante attese suscitate.<br>
Prendere atto che la sponda istituzionale (tranne la Presidenza del Consiglio Provinciale di Roma) si &egrave; sottratta ai nostri interrogativi, e cos&igrave; pure il “giro” noioso e asfittico dei cosiddetti intellettuali usi a parlar tra loro al soldo dei potenti, per noi non significa desistere, ma un motivo in pi&ugrave; per allargare il consenso di base e farne il nostro punto di forza.<br>
La situazione politica si evolve e si involve e in questo movimento noi dobbiamo cercar ogni pur piccola possibilit&agrave; per inserirvi il nostro punto di vista. Si, &egrave; vero che l’80% degli italiani andr&agrave; a votare, ma &egrave; come dire che l’86% degli italiani si fa battezzare. Il sistema partiti in questi anni ha accumulato il massimo di potere, ma deve anche registrare il minimo di rappresentativit&agrave;.<br>
E noi, per quello che possiamo, dobbiamo ridar vita alla Politica nello spirito di “Per continuare a non tacere”. Il fatto elettorale &egrave; un episodio, da non assolutizzare, della nostra vita politica, noi dobbiamo lavorare per un orizzonte pi&ugrave; vasto. <br>
Propongo due punti di osservazione su cui il gruppo dovrebbe organizzarsi e impegnarsi:<br>
1. L’agire politico si qualifica ideologicamente e praticamente per l’attenzione innovativa alle fasce della sofferenza sociale (lavoro dipendente e precario, migranti, periferie, deprivazione culturale). La sofferenza sociale &egrave; stata ed &egrave; il punto in cui il movimento socialista e il movimento del cattolicesimo popolare e democratico hanno costruito la loro esperienza pi&ugrave; forte e creativa.<br>
2. La questione morale ed etica della Politica non &egrave; una questione accidentale, ma strutturale e costitutiva della Politica stessa. Una Politica priva di etica diventa affare ed &egrave; quello che abbiamo sotto gli occhi. Non ne usciremo solo riducendone i costi che ne costituiscono, comunque, uno degli aspetti pi&ugrave; visibili. L’imperativo etico &egrave; come l’anima umana: nessuno pu&ograve; dire sta qui e non l&agrave;, ma &egrave; forma-perfezione del corpo sociale. 
La riflessione deve diventare bruciante perch&eacute; serve per rimotivare la Politica.<br>
<p>Arrivederci.
Don Roberto
</p></div>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=405]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=405</guid>
	<dc:date>2008-04-07T14:42:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Jimmy</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[GAZEBO PERMANENTI]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>GAZEBO PERMANENTI 3X3 DA VENERDI 4 APRILE A VENERDI 11</strong></p>
<p><strong>I MUNICIPIO</strong><br />
  Piazza Madonna dei Monti; Piazza Santa Maria Liberatrice<br />
  <strong>III MUNICIPIO</strong><br />
  Largo degli Osci <br />
  <strong>IV MUNICIPIO</strong><br />
  Piazzale Ionio<br />
  <strong>V MUNICIPIO </strong><br />
  Piazza Santa Maria Consolatrice; <br />
  <strong>VI MUNICIPIO</strong><br />
  Largo Agosta; Piazza dei Condottieri; Piazza della Marranella <br />
  <strong>VII MUNICIPIO</strong><br />
  Via delle Robinie angolo via dei Castani; Piazza del Quarticciolo<br />
  <strong>VIII MUNICIPIO</strong><br />
  Via Casilina 1815 davanti Supermercato Castoro<br />
  <strong>IX MUNICIPIO</strong><br />
  Piazza Re di Roma<br />
  <strong>X MUNICIPIO</strong><br />
  Via di Tuscolana (al centro della strada tra un parcheggio e il semaforo) incrocio con via dei Fulvi<br />
  <strong>XI MUNICIPIO</strong><br />
  Parco Desiderio Nobels altezza largo Sant&rsquo;Eurosia; Circonvallazione Ostiense angolo via Santa Galla<br />
  <strong>XII MUNICIPIO</strong><br />
  Viale America (Aree Verdi) ang. &ldquo;Piscina delle Rose&rdquo;<br />
  <strong>XIII MUNICIPIO</strong><br />
  Piazza San Leonardo di Porto Maurizio; Pontile di Ostia lato Battistini altezza piazza dei Ravennati<br />
  <strong>XV MUNICIPIO</strong><br />
  Viale Marconi altezza piazza Enrico Fermi<br />
  <strong>XVI MUNICIPIO</strong><br />
  Piazza San Giovanni di Dio<br />
  <strong>XVII MUNICIPIO</strong><br />
  Largo Trionfale angolo via Andrea Doria<br />
  <strong>XVIII MUNICIPIO</strong><br />
  Piazza San Giovanni della Salle<br />
  <strong>XIX MUNICIPIO</strong><br />
  Piazza Capecelatro; Via della Lucchina di fronte Cinema Gulliver <br />
  <strong>XX MUNICIPIO</strong><br />
  Via di Grottarossa davanti al Parco della Pace<br />
  <strong>FIUMICINO </strong><br />
  Via della Torre Clementina 165<br />
  <strong>CIAMPINO</strong><br />
  Piazza della Pace</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=404]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=404</guid>
	<dc:date>2008-04-04T23:40:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Jimmy</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nessuna novità dalla proposta Ichino  solo una “nuova” idea conservatrice]]></title>
	<description><![CDATA[<div id="testopagina">  

  <p>di Alfiero Grandi</p><br>
  <p>Non vedo alcuna novit&agrave; nella proposta di rimettere mano all'articolo 18 e di togliere i diritti che, per fortuna, nove milioni di lavoratori hanno gi&agrave;, e nel contempo lasciare nell'attesa, per almeno tre anni, chi non ne ha. Esattamente come &egrave; oggi. </p>
  <p>Con tutto il rispetto per la persona e per il giurista, le “nuove” idee di Ichino mi sembrano gi&agrave; note da tempo, e perfino conservatrici. Del resto, non a caso, sono quelle che ispirano il presidente francese Sarkozy, che tanto di sinistra non &egrave;. </p>
  <p>Se Veltroni pensava di avere scoperto una novit&agrave; mi spiace, ma si &egrave; sbagliato. </p>
  <p>Ichino, quando definisce il precariato attuale un vero e proprio apartheid, ha ragione, ma se questo &egrave; vero, il problema diventa: come far uscire da una condizione inaccettabile questi lavoratori, non peggiorarla agli altri. Purtroppo, le proposte di Ichino in materia di lavoro, tutt'altro che nuove, trovano spazio nel PD che, con la tecnica del “ma anche”, sta assemblando tutto e il suo contrario. </p>
  <p>Temo che le recenti adesioni al PD, in nome della provenienza sindacale, andranno incontro a delusioni cocenti e che, per tutte le confederazioni sindacali, si ponga un problema di merito pi&ugrave; che di bon ton, in sostanza di autonomia reale, che se compromessa sarebbe un grave errore. </p>
  <p>Il ruolo della Sinistra l'Arcobaleno, &egrave; anche quello di evitare che, in materia di lavoro (diritti, salari, potere contrattuale), si riduca lo spazio per i sindacati e per i lavoratori, aprendo una nuova, grande stagione per l'affermazione dei diritti di chi lavora, a partire dal pieno sostegno all'azione della magistratura di Torino che ha, giustamente, messo in stato d'accusa i responsabili della morte dei lavoratori della Thissen Kroup. </p>
  <p>Mettere al centro la valorizzazione del lavoro e della professionalit&agrave;, &egrave; la condizione per recuperare, in modo corretto, produttivit&agrave; e migliorare le condizioni retributive e di lavoro. </p>

</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=403]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=403</guid>
	<dc:date>2008-04-02T11:21:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Jimmy</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Alitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<div id="testopagina">
  <p>a cura di Antonio Rotelli</p>
  <p><a href="../public/archivio/data/Scheda-ALITALIA.pdf"><img src="../images/frecciadx.jpg" width="12" height="12" hspace="8">Scarica la scheda &quot;Alitalia&quot; in formato PDF   </a>(560 KB) </p>
  <ul>
    <em>Contenuti della scheda:
    </em>
    <li>Cenni storici sull&rsquo;azienda Alitalia </li>
    <li>Una crisi che viene da lontano </li>
    <li>Rapporti tra Air France e Alitalia </li>
    <li>Il gruppo Air France-Klm</li>
    <li>Il terribile 2004, terremoti al vertice e l&rsquo;era Cimoli </li>
    <li>I contatti con Air France nel 2006</li>
    <li>Cronologia della privatizzazione </li>
    <li>Fallisce la prima procedura di vendita, parte la trattativa con Air France-Klm </li>
    <li>Le azioni giudiziarie di Air One e Sea contro Alitalia</li>
    <li>L&rsquo;offerta vincolante di Air-France</li>
    <li>Il contenuto del piano di Air France </li>
    <li>Nuove risorse finanziarie danno un po&rsquo; di ossigeno ad Alitalia</li>
    <li>La presentazione del piano &ldquo;corretto&rdquo; ai sindacati </li>
    <li>La prospettiva dell&rsquo;amministrazione straordinaria in caso di ritiro o rifiuto dell&rsquo;offerta di Air France<br>
      </li>
    <li>Malpensa e Alitalia </li>
    <li>Prese di posizione dei partiti politici</li>
    </ul>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=402]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.sdroma.com/dblog/articolo.asp?articolo=402</guid>
	<dc:date>2008-04-02T10:40:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Jimmy</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>